Un pellegrino russo

Un pellegrino russo alla stazione

in un mattino d’autunno

Prefazione don Serafino Tognetti

Stefania Perna

Ed Segno

€ 15.00

E’ un testo molto intenso e ricco di citazioni, attraverso un incontro…con un pellegrino, si affrontano diverse tematiche e riflessioni di fede e di spiritualità, è un pò come leggere più libri assieme, molti racconti ed aneddoti sono forse conosciuti, ma ogni citazione richiede una riflessione, una tappa.  

Lo consiglierei soprattutto ai giovani, che hanno veramente voglia di assaporare frutti spirituali, non è forse di facile lettura per loro, ma proprio perché ancora giovani, può essere per loro arricchente e stimolante conoscere nomi e riferimenti della spiritualità . Oppure a chi da poco si è avvicinato a questo tipo di letture ed è veramente assetato.

In ogni caso, come viene detto nel libro, e riporto qui alla fine, sono pienamente d’accordo sul fatto che la – lettura spirituale – aiuta a santificarsi, certo poi c’è la vita vera da vivere ma entrare piano piano nella mentalità di Dio ci predispone ad un buon esercizio come figli/e di Dio. L’autrice, Stefania Perna, insegnante e con un dottorato in letteratura cristiana ha al suo attivo numerose pubblicazioni di argomento spirituale.

 

***,

Pg15

Qualche attimo di passeggiata in cielo, possiamo sempre ricavarcelo attraverso la preghiera

Pg 20

Forse ci hanno insegnato che spiritualmente parlando senza formazione continua, si muore di inedia . Seza frequentare un gruppo, ci si perde. Senza guida spirituale, non si cammina.

Pg 33

Uno ripeteva sempre che quando si perdona, non si cambia il passato ma il futuro

Pg 34

Ho scoperto che per camminare (nella vita ma anche verso Dio) servono essenzialmente due gambe;

Le due gambe di cui parlo non sono ovviamente quelle fisiche, ma nel campo spirituale, sono nel mio caso la preghiera e la lotta ascetica.

Pg 47

Possiamo pregare per amare: sia Dio sia glia altri. E per infiammare il cuore di santi”desideri, affetti e ispirazioni” che Dio ci donerà.

Pg 48

Fulton Sheen: il buon cattolico  è colui che prende sul serio la salvezza della propria anima” e quindi ha sempre nel cuore il desiderio di incontrare Dio

 

Pg 49

Umiltà E infatti tutti i santi parlano dell’umiltà, come base di tutto il cammino dietro quel Maestro, che disse “imparate da me che sono mite e umile di cuore”

Pg 69

Mi si aprì un mondo. Ogni Parola inizio a darmi tanto”…riuscivo anche in quel caso a trarne nutrimento a furia di ruminare quel poco.

La Parola di Dio non va solo letta, ma “ruminata” che significa leggerla e rileggerla finché non dice qualcosa dentro di noi o come pensiero e decisioni da prendere, o come consolazione ed indicazione di qualche messaggio da parte di Dio

Pg 72

La preghiera e la lotta ascetica sono davvero i soli fattori essenziali che non ci può portare via mai nessuno: neppure qualche circostanza umana grave, come una malattia, una guerra, un luttoe…dall’amore di Dio nessuno potrà separarci.

Pg 73

Molti credenti oggi sono impegnati nel sociale e portano grande aiuto e conforto negli uomini ma non pensano che esistono atteggiamenti e delicatezze anche verso Dio, che sia possibile trattarLo con frequenza ed amore, nei sacramenti, nella messa, nella preghiera.

Pg 86

Conversione è scoprire di essere amati da Dio, prima ancora che potessimo accorgersene.

Pg 100

E da allora (da Adamo ed Eva) la preghiera deve essere davvero incessante, perché incessantemente il demonio ci tenta.

Pg 100/101

San Benedetto ..la preghiera dei monaci è ritmata sulle tre ore: ogni tre ore infatti, c’è una preghiera

Qualcuno dice che assomiglia al ritmo dei bambini piccoli che cercano il latte ogni 3 ore, così l’anima cerca il latte spirituale, cioè il cibo della preghiera! E San Pietro nella prima lettera scrive: Come bambini appena nati, bramate il puro latte spirituale

Dunque la preghiera va fatta con animo da bambini e va fatta spesso. Gesù lo spiega a molti mistici e santi e tante rivelazioni private

A Gabrielle de Bossis, Gesù le dice; vedi l’interesse che devi avere nel leggere spesso, qualche parola di me! Questo ti tiene intrisa di Dio

Se mi metti nella tua vita, Io sarò nella tua morte

Pg 145

Dovremmo farci aiutare dalla lettura dei testi dei santi. Anzitutto perché hanno una grande conoscenza delle passioni umane, delle tentazioni, della preghiera e della forza dello Spirito Santo, poi perché “comunione dei santi” non può significare solo pregarli per chiedere miracoli e grazie, o che intercedano per noi, ma significa anche fare nostro, quello che loro hanno capito e vissuto. E questo lo si può fare solo appunto leggendoli!

La lettura spirituale ha portato molti a diventare santi!

S. Ingnazio di Loyola durante la convalescenza lesse libri sulla vita di Cristo..

Edith Stein  si convertì da ebrea a cristiana, leggendo S.Teresa D’Avila e diceva: io non posso iniziare l’orazione senza un libro

se ti interessa acquistare questo testo prenotalo scrivendomi su what up 334/5087646