La mia strada per Maria

La mia strada per Maria

Diario di una conversione

Gabriele Kuby

Edizioni ares

€ 16.80

Questo testo tratta della  conversione di una signora tedesca -Gabriele - nata da  un inquietudine, poi attraverso l’esperienza di  un pellegrinaggio a Medjugorie  la protagonista (storia vera)  si avvicina alla fede, e nello specifico a quella cattolica, riconoscendo anche gli inganni di altre forme di religione, alle quali si era avvicinata.

Con estrema lucidità espone le domande e i dubbi che di solito vive chi respinge a priori la conoscenza della religione cattolica, rispondendo anche a molti di questi interrogativi .

Riceve il sacramento della cresima, per approdare poi alla consacrazione a Gesù per mezzo di Maria secondo il Montfort. Personalmente trovo sia un libro straordinario! Perché lei  ci svela il suo cuore e ci  accompagna in un cammino intenso della sua vita, sia di vita reale che spirituale.  Piano piano attraverso varie esperienze espone le perplessità ma soprattutto le difficoltà a vivere una vita piena conforme a Gesù. Ma attraverso letture, ritiri e guide spirituali, espone come quotidianamente affronta e risolve, o tenta di risolvere le insidie che il male, (il demonio) mette sulla sua e anche nostra strada.

La lettura è scorrevole e piacevole, ed aiuta anche a noi a confrontarsi con varie domande a cui spesso facciamo difficoltà a rispondere, anche a causa di mancanza di direttori spirituali.

Questo è uno di quei libri che io consiglierei a tutti coloro che sono veramente in cammino verso il Signore ed hanno sete di comprendere come aprirsi completamente a Gesù ed a Maria.

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Pg 26

Una sua amica teologa afferma che i miracoli sono simbolici 

E nel capitolo argomenta il perché questa affermazione sia assurda .

Secondo quali criteri i moderni professori di teologia distinguono tra miracolo “simbolico” da uno vero?

La resurrezione un miracolo simbolico oppure si è verificato davvero? Se si ritiene possibile che Gesù sia morto e risorto…allora perché non si crede che egli abbia realmente camminato sulle acque, reso la vista ai ciechi e fatto camminare i paralitici?

 Pg 29/30

Abbiamo quindi imparato a nascondere i nostri lati oscuri, i nostri peccati, non solo davanti agli altri ma anche di fronte noi stessi.

Man mano mi rendo conto che siamo tutti peccatori e che non c’entrano i nostri peccati, ma il nostro amore per Dio. Di peccatori c’è ne sono tanti, di uomini che amano Dio meno.

Esiste una relazione tra peccato e amore, ma la questione è su cosa mi focalizzo? Se guardo il peccato con gli occhi dell’amore.. autocondanna cronica e distruttiva cessa.

Non è forse venuto al mondo per questo? Per liberarci dal peccato? Come può farlo però se io relego il mio peccato negli angoli più cupi, ammuffiti ed esplosivi dentro di me? O se  mi ostino a credere che sia l’ambiente a produrre veleno in me?

Pg 33

Credere è un atto di volontà e una grazia. Io voglio credere. Credo quanto basta per mettermi in cammino.

Pg 52

Maria è la nuova Eva “ave, è il contrario di “Eva”…

Eva è colei che cercò di autorealizzarsi senza Dio e che indusse anche Adamo in questa tentazione.

Pg 53

Certamente Satana è un figlio di Dio. Dio non lo ha creato Satana, ma come un angelo, è il principe degli angeli Lucifero, il portatore di luce Dio annunciò agli angeli che voleva farsi uomo consideri questa gerarchia: Dio Angelo, Uomo ciò significa che se Dio si fa uomo, allora egli scavalca l’angelo nella gerarchia verso il basso. Per l’angelo , che sta sopra all’uomo, questo significa che ora dovrà servire anche l’uomo, o Dio nell’uomo, A questo Lucifero si è ribellato, di conseguenza ha perso il suo posto in paradiso perché non era disposto ad amare e servire

Pg 186

Con riferimento alla spiritualità mariana del Montfort;

La via mariana consiste nel totale affidamento. Noi ci doniamo a Maria e Lei ci trasforma in modo da poterci unire a Gesù. E’ un cammino di fede. Richiede la decisione di porre la fede nell’azione salvifica di Maria alla base della nostra esistenza.

L’affidamento a Maria non si conclude con un unico atto. Si tratta di un cammino fatto di passi quotidiani.

Maria non trattiene la nostra anima, ma la getta in Dio. Il suo unico desiderio è di immergerci in Dio

Pg 188

Affidamento significa che smetto di volermi plasmare da me come uno scultore plasma una statua di pietra, bensì oriento la mia attenzione a lasciarmi plasmare. Maria è il magnifico stampo di Dio.

Per lasciarmi formare da Maria devo affidarmi totalmente a Lei, devo donarle tutto ciò che sono e che possiedo, la mia volontà, le mie opinioni, i miei progetti, le mie sofferenze, le mie gioie, le mie preoccupazioni   e i miei meriti. Se faccio così, lei aggiungerà alla mia preghiera, al mio lavoro, al mio amore, ciò che manca alla mia pochezza e povertà.

Da pg 188/189 prosegue l’approfondimento.

Pg 200

Dopo gli esercizi spirituali

Una nuova vigilanza interiore mi permette per così dire , di bloccare sulla soglia le mie solite reazioni negative , prima che queste si facciano largo nel mio intimo. Se invece una reazione è già scattata ed il cuore agitato vuole una cosa sola, cioè scatenarsi vero l’esterno, allora invoco Gesù e Maria , mi sforzo di entrare nel profondo di me stessa e depongo tutto il disordine ai loro piedi.

…mi rendo conto di quanto io poco sia padrone di me stessa per essere capace di donarmi totalmente (nell’atto di affidamento a Maria)

Pg 203

Esso (il cuore) riesce a riconoscere il proprio peccato e nel contempo a riconoscersi come figlio salvato. Il cuore deve però vigilare continuamente affinché la ragione non gli metta il bastone tra le ruote. Questo bastone si chiama dubbio, il quale se sguinzagliato, é in grado di distruggere ogni traccia di senso

Pg 208

Padre Bernhard allarga la mia visone della confessione: riconoscere il peccato è solo una parte, è l’incontro con lui la cosa decisiva. Anche le cose positive devono trovare spazio nella confessione. Riesco a vedere la grazia che Dio ha operato in me? Se mi fermo alla confessione mi comporto come un bambino che va a trovare i nonni solo perché sa che riceverà dei soldi . Il bambino non vede che i nonni sono felici quando lui va a trovarli e un giorno potrebbe pentirsi alla scoperta che il suo rapporto con i nonni avrebbe potuto esser assai più profondo,

Pg 212

perché vado in crisi? Poca preghiera

La messa è celebrazione, la preghiera è lavoro; in entrambi i casi si assiste a un dare e ricevere, ma nella messa prevale il ricevere e nella preghiera il dare. Non devo trascurare il dare altrimenti mi perdo

Pg 230

Noi perdoniamo il prossimo che ci ha ferito e Gesù perdona noi. L'ho sperimentato più volte come il peso cada dalle mie spalle non appena perdono. 

pg 233

Mentre la sera prego con mia madre si fa largo in me un idea della profondità ed essenzialità del nostro compito di donne. Forse questo consiste nell’orientare l’anima dei nostri figli e dei nostri mariti a Dio.

Se esiste un Dio se il compito dell’uomo è di tornare al suo creatore, se lo sfacelo del nostro mondo è conseguenza diretta del nostro allontanamento da Dio , se l’atteggiamento umano nei confronti di Dio può essere solo abbandono a Lui…abbiamo una missione speciale da compiere nel ritorno alle origini. Allora Maria ha una missione nel nostro tempo. La mission e ha a che fare con la preparazione del terreno dell’anima dei nostri figli.

Se non lo facciamo noi madri , chi dunque dovrebbe farlo?

Le madri non godono di grande privilegio nella nostra società , essere “solo” madre viene considerato pressoché un fallimento…

…Il problema forse sta nel fatto che non ci dedichiamo più al compito vero e proprio, quello di fare spazio a Dio nelle anime dei nostri figli. Padre Zovko di Medjugorje afferma ; abbiamo perso tutte le madri quando abbiamo abbandonato Maria.

Pg 234

Ho trascorso più della metà della mia vita lontana da tutto ciò e da madre non ho fatto quello che oggi considero il compito materno più importante: radicare i figli nella fede.